[ PLURIMA MORTIS IMAGO

A CURA DI ALBERTO CERESOLI

La ricerca condotta dal curatore Alberto Ceresoli attraverso lo studio dei portfoli degli artisti dell’associazione Squareworld ha portato in superficie questioni ontologicamente complesse quali i turbamenti dell’uomo, l’angoscia, il tema della morte, la questione dell’essere, temi che hanno portato alla costruzione della mostra “Plurima mortis imago”.

La locuzione latina, tratta dall’Eneide di Virgilio, tradotta letteralmente significa “I tanti aspetti della morte”.

É il docente Gian Enrico Manzoni del Dipartimento di Scienze storiche e filologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ad evidenziare nel saggio “Pugnae maioris imago, intertestualità e rovesciamento nella seconda esade dell’Eneide” (Vita e pensiero – Letteratura greca e latina, 2002), come il poeta latino con l’intento di andare oltre alla narrazione descrittiva del conflitto bellico, a favore di una più profonda indagine della realtà, attribuisce al sostantivo imago significati ampi: visione-sogno, fantasma-ombra.

Una profondità che è evidente nelle opere degli artisti in mostra, che con uno sguardo autoriflesso sulla condizione e sui conflitti dell’essere, attraverso l’utilizzo della metafora, affrontano i temi sopra indicati declinandoli in una dimensione soggettiva, esperienziale, catartica.

In collaborazione con Comune di Bergamo.

03/02/2018 – 04/02/2018
@ Vaku Project Space,

Via San Lorenzo 12B, Città Alta BG