Egg project

Egg project

Con questa serie fotografica interpreto quello che è un susseguirsi di manipolazioni mentali ed influenze date dall’esterno durante l’infanzia: il soggetto, l’uovo, è facilmente riconducibile al feto, in qualche modo all’essere ancora puro e incontaminato. La mano, in questo caso emblema del fattore esterno, lo manipola, lo rompe e ci gioca a suo piacimento, a tal punto da deformarlo e renderlo agli occhi degli altri una macchia confusa, ora piena, ora esasperata e sdoppiata, che lo muterà sia nelle sue sembianze esterne, che nella sua essenza.

Più in larga scala, è una sorta di denuncia alla deformazione del proprio primo “Io” da parte dei canoni e delle aspettative del contesto sociale, della famiglia o della situazione più opprimente che riguarda l’individuo, circostanze che non riescono ad impedire solo a pochi di mantenere almeno in parte la purezza del proprio spirito.

Come in ogni mio lavoro, però, mi risulta inevitabile intravedere una seconda visione più sognatrice; in questo caso, la propria identità che si rende inoccultabile nonostante tutte le storpiature date dai fattori esterni del mondo.

Tecnica

Serie fotografica

Anno

2014

Materiali

Composizione digitale

Dimensioni

Variabili